Le doti matrimoniali nel contado fanese.

In questo terzo appuntamento de “I segreti del Suffragio 2017” dal titolo “Le doti matrimoniali nel contado fanese”, tratto da un capitolo della Nostra Consorella Rita Foghetti, abbiamo avuto come relatore il dott. Marco Belogi, coadiuvato dalle letture di Anna Rita Ioni ed il commento musicale di Fabiola Santi al flauto, Andrea Romani al clarinetto e Roberta Pandolfi al pianoforte.

“Senza denari, le ragazze non trovavano marito, salvo che padri e fratelli non avessero la fortuna o la disgrazia d’imbattersi in vecchi o deformi d’animo e di corpo, pronti a sposare povere giovani rassegnate a sacrificare alla ricchezza la loro gioventù infelice.”

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L’arte della ceramica nella spezieria.

In questo secondo incontro de “I segreti del Suffragio 2017”, si è trattato de “L’arte della ceramica nella spezieria”. Ed ha visto come relatore Giuseppe Papagni e le letture di Laura Serra.

“La presenza della spezieria presso la Confraternita del Suffragio in Fano ricorda l’antica tradizione documentata in loco dalle testimonianze storiche. Ciò sollecita il richiamo complementare tra lo speziale e il ceramista. Mentre il primo forniva prodotti terapeutici, il secondo realizzava i recipienti destinati a contenere medicinali o quant’altro poteva curare gli ammalati”.

Introduzione della serata a cura dello speziale della Nostra Confraternita Luca Amadori, che ha parlato della fitoterapia nei monasteri.

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Inaugurata l’edizione 2017 de “I Segreti del Suffragio”

In questo primo appuntamento della rassegna culturale della confraternita, si è parlato di Diplomazia Vaticana con un fanese illustre, il Monsignor Giovanni Tonucci che ha parlato della sua “carriera diplomatica” che lo ha portato dapprima a Yaoundé in Camerun, poi a Londra, a Roma, trasferito presso la  sezione Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede, poi della nunziatura apostolica di Belgrado nell’allora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, a Washington negli Stati Uniti; come arcivescovo titolare di Torcello e nunzio apostolico per la Bolivia. Dopodiché della nunziatura apostolica a Nairobi, in Kenya e l’incarico di osservatore permanente della Santa Sede presso gli organismi delle Nazioni Unite per l’ambiente e gli insediamenti umani e come nunzio apostolico (con sede a Stoccolma) per la Svezia, la Danimarca, la Finlandia, l’Islanda e la Norvegia. Per finire con la nomina di arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio del santuario della Santa Casa e l’incarico di delegato pontificio della basilica di Sant’Antonio in Padova.

Presente inoltre il dott. Matteo Cantori, autore del libro «La Diplomazia Pontificia: aspetti ecclesiastico-canonistici».

Rappresentare la Chiesa cattolica agli occhi del mondo è compito delicato.

A essere evidenziato è come il cattolicesimo, nella sua organizzazione, deve rapportarsi di continuo con un mondo globalizzato, in cui i rappresentanti del Papa si rendono portavoce e, alle volte, artefici di un perpetuo divenire. Spesso, però, nei mass media e nell’opinione pubblica chi rappresenta la Chiesa «extra moenia vaticana» viene erroneamente visto come un impiegato in clergyman o in abiti civili.

«Ciò è sbagliato -spiega Cantori – Siamo di fronte a uomini, consacrati o meno, con un compito fondamentale, non soltanto per i credenti ma, soprattutto, per coloro i quali, sia pur in maniera indiretta, hanno a che fare col diritto. Rappresentano, infatti, il Vicario di Cristo in Terra, il Capo di Stato vaticano e le esigenze provenienti da ogni angolo della cattolicità».

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I Segreti del Suffragio 2017

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Fede, arte, musica e cultura dal 1618
dal 17 al 26 agosto (ore 21.15)
Chiesa del Suffragio – FANO

giovedì 17
Diplomazia Vaticana.
rel. Giovanni Tonucci

venerdì 18
L’arte della ceramica nella spezieria.
rel. Giuseppe Papagni, Luca Amadori
collab. Laura Serra

sabato 19
Le doti matrimoniali nel contado fanese.
Da un capitolo di Rita Foghetti.
rel. Marco Belogi, lett. Anna Rita Ioni

lunedì 21
I miti della vergine e della bilancia.
rel. Anna Manfredi

martedì 22
La medicina tradizionale cinese.
rel. Aldo Civitillo

mercoledì 23
Il pesce dell’adriatico cucinato “alla
marchigiana”. rel. Rolando Ramoscelli

giovedì 24
Babus-Babusin e Pacalos, gent sa la grasia.
con Filippo Tranquilli, alla fisarmonica Vanni.

venerdì 25
Il pesce:un capitolo nella storia
dell’alimentazione mediterranea.
rel. Lucia De Nicolò.

sabato 26
Orchestra da Camera S. Maria del Suffragio.
Concerto di chiusura manifestazione.
dir. Daniele Rossi

INGRESSO LIBERO

Concerto dedicato a Giordano Bruno Galli

Con il concerto dell’Orchestra da Camera S.Maria del Suffragio, si è conclusa l’edizione 2016 de “I segreti del Suffragio”.
Il Priore ed i Confratelli del Suffragio hanno voluto dedicare il concerto all’amico scomparso Giordano Bruno Galli, uomo di vasta cultura che per decenni ha onorato la Confraternita della sua collaborazione e fin dalle prime battute de “I segreti del Suffragio”, la sua serata fu sempre una “lectio magistralis” che ha affascinato un pubblico numeroso e attento.
Momento di grande emozione durante la serata è stato il ricordo della figlia e la proiezione di un filmato dell’architetto.

L’orchestra da camera S.M. del Suffragio diretta dal M° Daniele Rossi ha riscosso ampio consenso dal numeroso pubblico presente, con l’esecuzione di musiche di Vivaldi, Fiocco, Rachmaninoff, Grieg, Piazzola, Bacalov.

L’appuntamento con “I segreti del Suffragio” è per l’edizione 2017!

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“Nit tuti in scirisciola”

Penultimo incontro della rassegna “I Segreti del Suffragio 2016″ dedicato al dialetto fanese con Filippo Tranquilli.
Nella serata dal titolo “Nit tuti in scirisciola” si è avventurato in vari percorsi dialettali, recitando poesie dei maggiori
autori fanesi quali Giacomo Gabbianelli, Alceo Sambuchi, Gilforte Battistelli, Cesare Selvelli, Elvio Grilli oltre a pezzi dello stesso Tranquilli
ed aneddoti fanesi tratti da “gent sa la grasia” di Gigin Sperandini.

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“Chi mi ha chiamato?”

Serata dedicata alla città di Pesaro al sesto appuntamento de “I segreti del Suffragio” con un interprete di eccezione: Carlo Pagnini.
L’incontro è iniziato con la proiezione di immagini storiche di Pesaro dell’Archivio Stroppa Nobili sulle note dell’ouverture Rossiniana “La gazza Ladra”. Grande consenso da parte del numeroso pubblico per Pagnini che ha interpretato il monologo “Chi mi ha chiamato?”, con prosa e poesie in italiano e dialetto.

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Storia, paesaggio, spiritualità, dell’eremo di Montegiove…

Quinto appuntamento dell’edizione 2016 de “I segreti del Suffragio” dal titolo: “Storia, paesaggio, spiritualità, dell’eremo di Montegiove, nei ricordi giovanili di Maria Rita Foghetti.”

Il realtore di questa sera Marco Belogi, di professione medico internista, da anni e’ cultore di studi storici dell’arte, dell’architettura e di personaggi del nostro territorio.
Numerose le sue pubblicazioni tra le quali “Monte Giove un eremo camaldolese”, “Nostra Signora del Ponte Metauro”, “L’Eredita’ di Guido Nolfi”, “Santa Croce, un ospedale nella storia della città “, “Chiese della Diocesi Fanese”, “Il Tempietto di via dell’Abbazia a Fano”, Lavinia della Rovere”.
Dal mese di Agosto e’ presidente de Le Cento Città , prestigiosa associazione culturale marchigiana.

Dalle parole di Marco Belogi: “Il breve capitolo, scritto da Rita Foghetti nel 1996 , che conclude la ricerca storica da me scritta sull’eremo di Monte Giove,corre sul filo della memoria a ricordo del primo impatto che la scrittrice ha avuto con quell’inconfondibile monumento religioso che domina dall’alto della collina la città di Fano. Erano gli anni sessanta, anni in cui, trai bianchi figli di San Romualdo, vigeva la rigida regola della clausura scandita dal salterio e dal lavoro. Alle donne era permessa soltanto la chiesa. Null’altro. Melodie di canti gregoriani, profumi d’incenso, nenie di preghiere ritornano alla mente di Rita, con le figure inconfondibili di fra Mariano e Don Raffaele, in contrasto con il rumore dei mezzi meccanici di oggi, compresa la brutta antenna piantata nel cuore della selva cuore, che aveva profanato quell’area inviolata da secoli. Ora è tutto cambiato, l’eremita è nel cuore della città, con i suoi rumori ed affanni. E proprio qui sta il signum contraditionis che ha caratterizzato tutta la vita di Rita, e solo chi le e’ stato accanto ha potuto cogliere, data la sua imperturbabile riservatezza: moderna per certi versi,ma ferrea sui valori non negoziabili; aperta e colta insegnante, intransigente nella disciplina, nel rispetto delle regole e delle diversità.
Questo era Rita, legata più che mai a quelle tradizioni che non tramontano mai e che lasciano segni indelebili in spiriti liberi e sensibili come lei. Prima di andarsene ha voluto sapere se nel suo giardino erano fiorite le primule che aveva piantato lei stessa, le stesse che spontaneamente si aprivano ogni primavera nei prati di Monte Giove, luogo a lei molto caro che le ricordava la sua prima giovinezza.”

Letture di Laura Serra.

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I misteriosi simboli dell’immortalità…

“I misteriosi simboli dell’immortalità: dall’Ultima Cena di Santa Maria al Metauro al Cenacolo di Leonardo, fino a Poussin” questo il titolo della conferenza di Anna Manfredi nella quarta serata de “I segreti del Suffragio 2016″. Confrontando l’ultima cena presente nella chiesetta di S. Maria al Metauro col capolavoro di Leonardo, ci si accorge subito delle differenze di rappresentazione dell’ambiente e della disposizione dei personaggi, ma anche della presenza, nel Cenacolo leonardesco di simboli e oggetti che rimandano ad un misterioso messaggio di immortalità ripreso poi, dopo qualche secolo, dal pittore Nicholas Poussin.

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Dall’Egitto di Fano ai misteri delle tombe egizie.

Partendo dall’illustrazione delle caratteristiche della misteriosa zona chiamata “Egitto di Fano”, nel terzo appuntamento de “I segreti del Suffragio 2016, il relatore Aldo Civitillo si è proposto di rivelare i segreti contenuti in una inusuale sepoltura, rispetto alle tradizioni dell’antico Egitto, presente nella Valle dei Re: la tomba 55.

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